FEBBRAIO 2026
I numeri del Salone del Mobile 2025 e la mappatura del sistema del design milanese
Ufficio studi confcommercio
Il secondo Annual Report 2025 sul Sistema del Design a Milano restituisce la fotografia di un ecosistema complesso e maturo, in cui il design opera come infrastruttura economica, culturale e urbana della competitività territoriale. In un contesto geopolitico ed economico instabile, il Salone del Mobile e la Design Week si confermano piattaforme di fiducia, strumenti di politica industriale e leve di diplomazia economica, capaci di rafforzare il posizionamento internazionale di Milano e della Lombardia.
L’edizione 2025 del Salone ha registrato oltre 2.100 espositori da 37 Paesi e più di 300.000 visitatori da 160 nazioni. La Design Week ha visto una crescita significativa delle iniziative diffuse (+25,7% sul 2024), confermando il modello dell’evento urbano policentrico. L’indotto economico complessivo ha raggiunto i 278 milioni di euro, con una spesa media pro capite di 275,5 euro e benefici diffusi su ricettività, ristorazione, commercio e mobilità. Rilevante l’impatto sui flussi turistici e aeroportuali, così come la forte pressione sulla mobilità urbana.
La mappatura del Sistema Design Milano evidenzia la solidità del cosiddetto “Design Core” (Codice ATECO 74.10), con una crescita strutturale delle imprese, una forte concentrazione territoriale nel Comune di Milano e una prevalenza di lavoratori autonomi. Il sistema si caratterizza per dinamismo, apertura internazionale e integrazione con altri settori produttivi e creativi. Centrale il ruolo della distribuzione, intesa non solo come canale commerciale ma come dispositivo simbolico e narrativo, e quello della formazione, che alimenta il capitale umano e la capacità di innovazione dell’ecosistema.
La produzione culturale di design emerge come moltiplicatore di valore economico e reputazionale, contribuendo alla resilienza del sistema. Nel complesso, si può affermare che il Sistema Design Milano agisca da hub multilivello, capace di connettere dimensione locale e globale. La sfida futura riguarderà la governance integrata della crescita, per coniugare competitività, sostenibilità urbana e funzione pubblica del design.


