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Statuto

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Statuto

 

CAPO I – Costituzione – Sede – Scopi

Art. 1°) - E’ costituita nell’ambito dell’Unione del Commercio del Turismo dei Servizi e delle Professioni della Provincia di Milano, “ASSOCIAZIONE ARREDAMENTO” Associazione dei Commercianti di Mobili e Arredamento di Milano e Provincia.

Art. 2°) – L’associazione ha sede in Milano, presso dell’Unione del Commercio del Turismo dei Servizi e delle Professioni della Provincia di Milano: ad essa possono aderire le aziende del settore. L’Associazione ha durata illimitata e, in quanto Associazione volontaria, sarà l’Assemblea dei soci a determinare lo scioglimento. Essa è retta dal presente Statuto nonché dalla norma di legge in materia.

Art. 3°) – L’Associazione ha lo scopo di:

a)      Occuparsi di tutte le questioni economiche, giuridiche e sindacali concernenti il commercio di mobili;

b)      Studiare i problemi inerenti e prospettarne e promuoverne la soluzione presso le competenti autorità e di tutelare gli interessi degli associati presso i terzi;

c)      Seguire i singoli aderenti nei loro atti, ricorsi, reclami e vertenze con le autorità e con gli Enti competenti;

d)      Raccogliere e mettere a disposizione dei membri ogni documento di carattere economico, giuridico, tecnico, amministrativo e commerciale interessante la categoria, mantenere e rafforzare i vincoli di solidarietà esistenti fra i membri;

e)      Aderire ad Enti e Organizzazioni regionali, nazionali ed internazionali e stabilire legami con Organizzazioni consorelle e, in particolare, con Federmobili/Confcommercio Federazione di settore aderente al sistema Confederale.

f)        Favorire, anche attraverso programmi di formazione, organizzazione di convegni e partecipazione ad incontri, la nascita della "cultura d'impresa";

g)      Favorire e sostenere la nascita di un gruppo giovani…...

 

CAPO II – Soci

Art. 4°) – Possono far parte dell’Associazione tutte le aziende, comunque costituite, esercenti la vendita al pubblico di mobili e articoli per l’arredamento. Le aziende vengono rappresentate, in seno all’Associazione, dal loro titolare o dal legale rappresentante o da un rappresentante delegato. La domanda di ammissione a socio deve contenere gli estremi delle relative autorizzazioni amministrative necessarie all’espletamento dell’attività commerciale. L’adesione è data su apposito modulo, predisposto dalla Associazione.

Art. 5°) – Sull’ammissione dei soci decide il Consiglio Direttivo.

Art. 6°) – La domanda di adesione implica la conoscenza e l’accettazione del presente statuto. I soci, ai fini associativi, eleggono il domicilio presso la sede dell’Associazione. E’ obbligo altresì del socio di mantenersi, nello svolgimento della sua attività, nella dovuta correttezza morale e commerciale.

Art. 7°) - La qualità del socio si perde:

a)    Per cessazione dell’attività commerciale;

b)    Per dimissioni validamente presentate ai sensi dell’art. 8;

c)     Per condanna infamante penale, passata in giudicato;

d)    Per reiterata morosità.

Art. 8°) – Il socio che voglia recedere dall’Associazione deve presentare le proprie dimissioni con lettera raccomandata, sei mesi prima della scadenza dell’anno associativo, altrimenti l’iscrizione si intende tacitamente rinnovata per l’altro anno.

Il socio è sempre tenuto al pagamento della quota associativa dell’anno in corso

Art. 9°) – Il socio può essere espulso su deliberazione del Consiglio Direttivo qualora, non attenendosi alle disposizioni diramate dagli organi sociali nel rispetto delle norme statutarie, svolga attività contrastanti con gli scopi istituzionali e tali da recare nocumento agli interessi generali della categoria.

Art. 10°) – I soci hanno l’obbligo di uniformarsi alle deliberazioni legalmente assunte dagli organi sociali. Essi possono esercitare i loro diritti solo se in regola con i versamenti dei contributi associativi.

Art. 11°) – L’Associazione ha piena e incondizionata autonomia nei confronti delle autorità e dei terzi per quanto concerne questioni di specifica competenza tecnica e professionale. Per l’organizzazione interna, per l’amministrazione, per i servizi di segreteria e per l’assistenza agli associati, dipenderà invece dall’Unione del Commercio del Turismo dei Servizi e delle Professioni della Provincia di Milano, secondo quanto stabilito dal presente Statuto e da quello della predetta Unione.


CAPO III – Organi sociali

Art. 12°) – Sono organi dell’Associazione:

a)    L’Assemblea;

b)    Il Consiglio Direttivo;

c)     La Giunta ;

d)    Il Presidente e due Vice-Presidenti.

 

CAPO IV – Assemblea

Art. 13°) – L’Assemblea dei soci può essere ordinaria o straordinaria. L’Assemblea ordinaria viene convocata dal Presidente almeno una volta all’anno, mediante avviso inviato a tutti gli associati, almeno dieci giorni prima del giorno fissato per l’adunanza.

L’Assemblea straordinaria può essere convocata quando il Presidente o il Consiglio lo ritengano opportuno o su richiesta di almeno 1/3 dei soci. L’avviso di convocazione deve contenere l’ordine del giorno, l’indicazione del luogo, giorno e ora della seconda convocazione, che può avvenire anche un’ora dopo la prima convocazione. L’ordine del giorno contiene tutti gli argomenti proposti dal Presidente, oppure richiesti da almeno 1/3 membri del Consiglio Direttivo.

Art. 14°) – L’Assemblea è valida in prima convocazione con l’intervento della maggioranza dei soci (metà più uno) e in seconda convocazione qualunque sia il numero dei presenti. Le deliberazioni sono prese a maggioranza assoluta dei voti.

Art. 15°) – I verbali dell’Assemblea sono redatti e firmati dal Presidente dell’Associazione e dal Segretario.

Art. 16°) – Il Presidente dell’Associazione è di diritto Presidente dell’Assemblea.

Egli è assistito dal Segretario ed eventualmente da tre scrutatori.

Art. 17°) – In caso di impedimento il socio può designare con delega scritta altro socio a rappresentarlo. Nessuno può tuttavia aver più di una delega.

Art. 18°) – L’Assemblea nella sua adunanza annuale ordinaria:

a)    esamina l’attività svolta nell’anno precedente dal Presidente e dal Consiglio Direttivo;

b)    delibera sugli argomenti posti all’ordine del giorno;

c)     provvedere ogni quadriennio all’elezione del Consiglio Direttivo;

 

CAPO V – Consiglio Direttivo

Art. 19°) – L’Associazione è diretta da un Consiglio Direttivo composto di undici membri eletti dall’Assemblea dei soci di cui quattro in rappresentanza della provincia. I componenti del Consiglio durano in carica quattro anni e possono essere rieletti. 

Art. 20°)– Il Consiglio Direttivo, ai sensi dell’art. 11 del presente Statuto, ha piena e incondizionata autonomia per quanto concerne questioni di specifica competenza professionale e attua le deliberazioni dell’Assemblea, con ogni opportuno potere e facoltà.

Il Consiglio elegge ogni quattro anni nel proprio seno un Presidente e due Vice-Presidenti (su proposta del presidente) e quattro membri componenti la Giunta di cui uno designato tra i componenti della Provincia, nomina e designa, d’intesa con l’Unione del Commercio del Turismo dei Servizi e delle Professioni della Provincia di Milano, i suoi rappresentanti in tutti gli organi in cui tale rappresentanza sia necessaria o richiesta.

Art. 21°) – Il Consiglio Direttivo, mercè avviso contenente l’ordine del giorno, è convocato di norma ogni volta che il Presidente lo ritenga necessario e tutte le volte che lo richiedano almeno 5 componenti. Le sedute del Consiglio sono valide con la presenza di almeno 7 membri in carica e le delibere sono valide se approvate dalla maggioranza dei presenti. In caso di parità nelle votazioni palesi, prevale la parte che comprende il voto del Presidente. Non sono ammesse deleghe.

Le cariche degli organi sono "ad personam" e decadono in caso di revoca o dimissioni.

Art. 22°) – Le deliberazioni del Consiglio Direttivo risultano dai processi verbali che, trascritti, vengono firmati dal Presidente e dal Segretario e conservati presso la sede dell’Associazione.

Le deliberazioni sono prese a maggioranza dei presenti; in caso di parità prevale il voto della parte che comprende il Presidente.

Se riguardano persone, le votazioni sono prese a scrutinio segreto; in caso di parità vengono ripetute, salvo che per le elezioni a nomine, ove prevale la persona di maggiore età

Art. 23°) – Il Consigliere che, senza giustificato motivo, non partecipa per tre riunioni consecutive, decade dall’incarico e viene sostituito per cooptazione.

In ogni caso, il Consiglio si riserva la facoltà di valutare caso per caso la fondatezza delle giustificazioni addotte ed eventualmente di dichiarare ugualmente decaduto il Consigliere risultato assente per tre sedute consecutive. In questo caso è ammesso ricorso al Collegio dei Probiviri dell'Unione entro il termine di giorni 15.

Il CD nomina i componenti delle Commissioni incaricate dell'attuazione delle attività anche scegliendo tra gli associati; designa nel proprio ambito due membri  delegati  ai rapporti con Federmobili.

Su proposta del Presidente procede alla cooptazione di nuovi Consiglieri fino al massimo di cinque.

 

CAPO VI -  Giunta

Art.24°) La Giunta è composta dal Presidente dell’Associazione che la presiede, dai Vice Presidenti e da quattro membri eletti dal Consiglio ai sensi dell’art.20 capo V del presente Statuto.

Art.25°) Essa è convocata dal Presidente ogni volta egli lo ritenga necessario, mediante convocazione fatta senza formalità con almeno cinque giorni di preavviso rispetto la data di convocazione.

Nei casi d’urgenza la convocazione può essere telefonica con due giorni di preavviso.

Art.26°) La Giunta tratta tutti gli argomenti che ad essa vengono delegati dal Consiglio,o dal presente Statuto, provvede ad attuare le deliberazioni del Consiglio stesso e può sostituirsi ad esso in casi di particolare necessità ed urgenza, salvo sottoporre alla ratifica del predetto Organo le decisioni eventualmente assunte in sua vece.

 

CAPO VII– Presidente

Art. 27°)  Il Presidente ha la legale rappresentanza dell’Associazione. Convoca e presiede il Consiglio la Giunta e l’Assemblea. In caso di urgenza, il Presidente può sostituirsi al Consiglio, chiedendo entro 15 giorni l’approvazione all’operato.

Il Vice-Presidente più anziano sostituisce ad ogni effetto il Presidente in caso di impedimento di quest’ultimo.

In casi straordinari, può agire con i poteri del Consiglio riferendo alla prima riunione dello stesso per la convalida del suo operato.


CAPO VIII - Segretario

Art. 28°) – La funzione di segretario dell’Associazione è affidata a persona designata della Presidenza dell’Unione del Commercio e del Turismo dei Servizi e delle Professioni della Provincia di Milano. Il Segretario partecipa ai lavori dell’Assemblea del Consiglio Direttivo e della Giunta con voto consultivo. Il Consiglio Direttivo ha la facoltà di approvare o meno la designazione del Segretario e di chiederne, in qualsiasi momento e con motivate ragioni, la sostituzione.

 

CAPO IX- Amministrazione

Art. 29°) Le entrate dell’Associazione sono costituite: - da una quota d’iscrizione; - da un contributo annuale; - da oblazioni volontarie; - da proventi straordinari.

Art. 30°) - L’ammontare della quota d’iscrizione e il contributo associativo vengono deliberati dal Consiglio Direttivo d’intesa con i competenti organi dell’Unione del Commercio e del Turismo delle Professioni della provincia di Milano.

 

CAPO X – Disposizioni generali

Art. 31°) – Tutte le cariche sociali sono gratuite. Possono dar luogo soltanto al rimborso spese effettive sostenute per il disimpegno delle loro funzioni.

Art. 32°) – L’esercizio sociale ha inizio il 1° gennaio e termina il 31 dicembre di ogni anno.